La Freccia è la terza costellazione più piccola del cielo, ma sorprendentemente riconoscibile: poche stelle disegnano davvero un dardo scoccato, immerso nella Via Lattea estiva tra il Cigno e l'Aquila. Nonostante le dimensioni, custodisce un curioso ammasso globulare.
Dentro il Triangolo Estivo, tra Albireo (nel Cigno) e Altair (nell'Aquila), cerca un piccolo allineamento di stelle a forma di freccia, con la punta e le penne. È minuscola ma netta: una volta trovata non si confonde. Un binocolo aiuta a coglierne la forma.
| Stella | Magnitudine | Note |
|---|---|---|
| Gamma Sagittae | 3,5 | La più brillante, la punta della freccia; una gigante rossa. |
| Delta Sagittae | 3,7 | Al centro dell'asta, gigante luminosa. |
| Alpha e Beta Sagittae | 4,4 | Le penne del dardo, alla base della freccia. |
| Oggetto | Tipo | Note |
|---|---|---|
| M71 | Ammasso globulare | Insolitamente sciolto per un globulare, a metà strada tra globulare e ammasso aperto: bello al telescopio. |
La Freccia è associata a diversi dardi celebri del mito: quello con cui Ercole uccise l'aquila che tormentava Prometeo, o la freccia di Eros che accende gli amori. Piccola e antica, è una delle 48 costellazioni già elencate da Tolomeo.
La Freccia è alta nelle sere d'estate, immersa nella Via Lattea del Triangolo Estivo. La sua forma si coglie a occhio nudo da cieli bui, meglio ancora al binocolo; l'ammasso M71 richiede un telescopio. Il calendario segnala le notti serene.
Da osservare nella stessa zona o nella stessa stagione.
È la terza costellazione più piccola del cielo, per estensione. Nonostante ciò, la sua forma a dardo è tra le più riconoscibili grazie all'allineamento netto delle sue stelle.
Dentro il Triangolo Estivo, tra il Cigno e l'Aquila, immersa nella Via Lattea. Si individua cercando un piccolo allineamento a forma di freccia tra Albireo e Altair.
Un dardo scoccato, associato nel mito a diverse frecce celebri: quella di Ercole contro l'aquila di Prometeo o quella di Eros, dio dell'amore.