Proiettiamo su dieci anni la spesa di riscaldamento nei due scenari, a partire dal fabbisogno della tua casa e dai prezzi di energia e gas. Il risultato non è mai uguale per tutti: dipende dall'impianto, dal clima e dalla presenza del fotovoltaico. Cambia i parametri e vedi in quale caso conviene davvero.
| Dettaglio | Caldaia a gas | Pompa di calore |
|---|---|---|
| Consumo annuo | — | — |
| Costo annuo | — | — |
| Costo in 10 anni | — | — |
Il fabbisogno termico è la superficie per un indice di consumo, da 60 a 120 kWh per metro quadro all'anno a seconda dell'isolamento; in alternativa puoi inserirlo direttamente. La caldaia converte il gas con il suo rendimento (circa 95% a condensazione, più basso se tradizionale) e un potere calorifico di 9,5 kWh per Smc. La pompa di calore usa energia elettrica con uno SCOP che qui va da 3,2 con i radiatori a 4,2 con il pavimento radiante: significa da 3,2 a 4,2 kWh di calore per ogni kWh elettrico.
La leva più forte è proprio lo SCOP: una pompa su impianto a bassa temperatura consuma molto meno di una su radiatori ad alta temperatura. Se l'energia elettrica arriva in parte dal fotovoltaico, il costo di esercizio della pompa scende ancora, perché una quota dei kWh elettrici la produci tu.
No. Conviene chiaramente con impianti a bassa temperatura (pavimento radiante) e prezzi elettrici moderati, ancora di più se abbinata al fotovoltaico. Con soli radiatori ad alta temperatura e energia cara il vantaggio si riduce e in certi scenari può quasi annullarsi.
Lo SCOP è il rendimento stagionale della pompa: quanti kWh di calore produce per ogni kWh elettrico consumato, mediati su tutta la stagione. Uno SCOP di 4 significa consumare circa 2.500 kWh elettrici per 10.000 kWh termici. Più è alto, meno spendi.
Buona parte dei kWh elettrici della pompa può arrivare dal tuo impianto invece che dalla rete. Nella stima, attivando il fotovoltaico, il costo di esercizio della pompa scende in modo sensibile: è la combinazione che porta i risparmi più alti sul gas.
No. Confronta solo la spesa di energia e gas su dieci anni. Il costo di acquisto, l'installazione, la manutenzione e gli incentivi vanno valutati a parte: sono spesso proprio gli incentivi a spostare il tempo di rientro dell'investimento.