Quando si parla di rinnovabili si fa spesso confusione tra fonte, tecnologia e impianto. Qui trovi le principali voci raccolte in una tabella, ognuna spiegata in una riga chiara. Cerca un termine o filtra per categoria per orientarti senza slogan.
Voci selezionate dai cluster tematici del settore energia. Le definizioni sono divulgative: per progettare un impianto serve un tecnico.
Le grandi famiglie in cui rientrano quasi tutte le voci.
Sfrutta la luce o il calore del Sole: fotovoltaico per l'elettricità, solare termico per l'acqua calda.
Ricavano energia dal movimento: il vento per l'eolico, l'acqua di fiumi, maree e onde per l'idraulico.
Energia dalla materia organica: legna, pellet, biogas e digestione dei rifiuti agricoli.
Usano il calore del sottosuolo o dell'aria, spostandolo invece di produrlo bruciando.
Il fotovoltaico trasforma la luce in elettricità con le celle di silicio; il solare termico usa il calore del Sole per scaldare l'acqua. Sono due tecnologie diverse che condividono solo la fonte, il Sole.
Non è una fonte, ma una tecnologia che sposta il calore dell'aria o del terreno usando poca elettricità. È considerata rinnovabile per la quota di calore ambientale che sfrutta, tanto più se alimentata da elettricità pulita.
Per la maggior parte delle abitazioni il fotovoltaico è il punto di partenza, spesso abbinato a una pompa di calore e, in certi casi, a una batteria. La convenienza reale dipende dai consumi e dai prezzi: falla stimare con un simulatore prima di decidere.