Parti dalla tua bolletta e dalla tua regione: in un minuto ottieni la potenza consigliata, la produzione annua, il risparmio indicativo e il tempo di rientro. Sono ordini di grandezza per capire se e quando il fotovoltaico conviene nel tuo caso, non un preventivo. Nessun dato personale richiesto.
Il consumo annuo è ricavato dalla bolletta assumendo un prezzo dell'energia di 0,25 €/kWh (media ARERA 2024); in alternativa puoi inserirlo direttamente. La potenza è dimensionata per avvicinarsi al fabbisogno e arrotondata a 0,5 kWp, tra 2 e 6 kWp. La produzione è potenza per irraggiamento della regione (da circa 1.150 kWh per kWp al Nord a oltre 1.600 al Sud, in linea con i dataset PVGIS), corretta per l'orientamento del tetto.
La distinzione tra kW e kWh è il primo passo per non farsi confondere dai preventivi. Il kW è la potenza installata, quanto l'impianto può erogare in un istante; il kWh è l'energia prodotta o consumata nel tempo, quella che paghi in bolletta.
Il risparmio nasce soprattutto dall'autoconsumo: circa il 32% della produzione senza batteria, fino al 75% con un accumulo. L'energia autoconsumata vale quanto quella che eviti di comprare (0,25 €/kWh); quella immessa in rete è remunerata molto meno, intorno a 0,10 €/kWh. Il costo dell'impianto è stimato a circa 1.800 € per kWp chiavi in mano, con la detrazione fiscale del 50% recuperabile in dieci anni.
Un impianto da 3 kWp — la taglia tipica di una famiglia — produce circa 3.300 kWh all'anno al Nord, intorno ai 4.100 kWh nel Centro Italia e oltre 4.900 kWh al Sud, con tetto esposto a Sud e senza ombre. Il risparmio dipende da quanta di questa energia riesci a consumare mentre la produci.
Con la detrazione del 50% il rientro si colloca spesso tra 5 e 8 anni, a seconda della regione, dell'autoconsumo e del prezzo dell'energia. Il simulatore stima il tempo di rientro sul tuo caso, ma resta un ordine di grandezza: i prezzi dell'energia e i costi d'impianto cambiano nel tempo.
La batteria alza l'autoconsumo dal 30% circa fino al 70-75%, ma ha un costo che si ripaga solo in certe condizioni: consumi serali importanti e differenza marcata tra prezzo di acquisto e di vendita dell'energia. Non è un accessorio automatico: conviene valutarne il ritorno separatamente.
No. Questo simulatore ragiona su impianti domestici da 2 a 6 kWp montati sul tetto. Il fotovoltaico da balcone è un'altra categoria, con potenze molto più basse e regole dedicate: lo trattiamo a parte nella guida ai pannelli solari.