Energia & Ambiente · Strumento

Simulatore fotovoltaico

Parti dalla tua bolletta e dalla tua regione: in un minuto ottieni la potenza consigliata, la produzione annua, il risparmio indicativo e il tempo di rientro. Sono ordini di grandezza per capire se e quando il fotovoltaico conviene nel tuo caso, non un preventivo. Nessun dato personale richiesto.

Inserisci i tuoi dati

Media dell'anno, luce elettrica.
Determina l'irraggiamento medio (kWh per kWp all'anno).
Risparmio annuo stimato — —
Impianto consigliato
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Produzione annua
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energia generata
Autoconsumo
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Autonomia
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dei tuoi consumi
Costo netto (dopo detrazione 50%) —
Tempo di rientro —
Beneficio netto in 20 anni —
CO₂ evitata all'anno —
Questa è una stima con ordini di grandezza, non un preventivo. La resa reale dipende da esposizione, inclinazione, ombreggiamenti e dal tuo profilo di consumo. Prima di decidere, chiedi due preventivi con sopralluogo.

Come funziona il calcolo

Il consumo annuo è ricavato dalla bolletta assumendo un prezzo dell'energia di 0,25 €/kWh (media ARERA 2024); in alternativa puoi inserirlo direttamente. La potenza è dimensionata per avvicinarsi al fabbisogno e arrotondata a 0,5 kWp, tra 2 e 6 kWp. La produzione è potenza per irraggiamento della regione (da circa 1.150 kWh per kWp al Nord a oltre 1.600 al Sud, in linea con i dataset PVGIS), corretta per l'orientamento del tetto.

La distinzione tra kW e kWh è il primo passo per non farsi confondere dai preventivi. Il kW è la potenza installata, quanto l'impianto può erogare in un istante; il kWh è l'energia prodotta o consumata nel tempo, quella che paghi in bolletta.

Il risparmio nasce soprattutto dall'autoconsumo: circa il 32% della produzione senza batteria, fino al 75% con un accumulo. L'energia autoconsumata vale quanto quella che eviti di comprare (0,25 €/kWh); quella immessa in rete è remunerata molto meno, intorno a 0,10 €/kWh. Il costo dell'impianto è stimato a circa 1.800 € per kWp chiavi in mano, con la detrazione fiscale del 50% recuperabile in dieci anni.

Gli incentivi e le detrazioni cambiano e hanno scadenze precise: verificali sulle fonti ufficiali (GSE, Agenzia delle Entrate) con la loro data, e per il tuo caso personale rivolgiti al commercialista. Nessuna cifra qui è un rendimento garantito.

Domande frequenti

Quanto rende un impianto da 3 kWp?

Un impianto da 3 kWp — la taglia tipica di una famiglia — produce circa 3.300 kWh all'anno al Nord, intorno ai 4.100 kWh nel Centro Italia e oltre 4.900 kWh al Sud, con tetto esposto a Sud e senza ombre. Il risparmio dipende da quanta di questa energia riesci a consumare mentre la produci.

In quanti anni si ripaga il fotovoltaico?

Con la detrazione del 50% il rientro si colloca spesso tra 5 e 8 anni, a seconda della regione, dell'autoconsumo e del prezzo dell'energia. Il simulatore stima il tempo di rientro sul tuo caso, ma resta un ordine di grandezza: i prezzi dell'energia e i costi d'impianto cambiano nel tempo.

Conviene aggiungere la batteria di accumulo?

La batteria alza l'autoconsumo dal 30% circa fino al 70-75%, ma ha un costo che si ripaga solo in certe condizioni: consumi serali importanti e differenza marcata tra prezzo di acquisto e di vendita dell'energia. Non è un accessorio automatico: conviene valutarne il ritorno separatamente.

Questa stima vale anche per il fotovoltaico da balcone?

No. Questo simulatore ragiona su impianti domestici da 2 a 6 kWp montati sul tetto. Il fotovoltaico da balcone è un'altra categoria, con potenze molto più basse e regole dedicate: lo trattiamo a parte nella guida ai pannelli solari.