L'Aquila vola lungo la Via Lattea estiva, guidata da Altair, una delle stelle più brillanti e vicine del cielo e terzo vertice del Triangolo Estivo. È una costellazione facile da riconoscere e un punto di riferimento delle notti d'estate.
In estate, verso Sud, cerca una stella brillante affiancata da due stelline più deboli, una per lato, come un piccolo allineamento: è Altair. Insieme a Vega, in alto, e a Deneb, forma il grande Triangolo Estivo. L'Aquila punta il becco verso l'alto, lungo la Via Lattea.
| Stella | Magnitudine | Note |
|---|---|---|
| Altair (α Aquilae) | 0,77 | Bianca e vicina, a soli 17 anni luce; ruota così in fretta da essere schiacciata ai poli. |
| Tarazed (γ Aquilae) | 2,7 | Gigante arancione, subito sopra Altair. |
| Alshain (β Aquilae) | 3,7 | Subito sotto Altair, completa il caratteristico allineamento. |
| Oggetto | Tipo | Note |
|---|---|---|
| Campi della Via Lattea | Regione stellare | L'Aquila attraversa una zona ricca di stelle e piccoli ammassi, splendida da percorrere al binocolo. |
L'Aquila è l'uccello di Zeus, che portava i suoi fulmini. Fu lei, secondo il mito, a rapire il giovane Ganimede per portarlo sull'Olimpo come coppiere degli dèi, la figura che ritroviamo nella vicina costellazione dell'Acquario.
L'Aquila si osserva bene nelle sere d'estate, verso Sud, dentro il Triangolo Estivo. Altair è brillante a occhio nudo; i campi stellari della Via Lattea attorno sono un piacere da esplorare al binocolo. Per le notti buie, consulta il calendario.
Da osservare nella stessa zona o nella stessa stagione.
È Altair (magnitudine 0,77), una delle stelle più vicine e brillanti del cielo, terzo vertice del Triangolo Estivo insieme a Vega e Deneb.
Da Altair affiancata da due stelline più deboli, una sopra e una sotto: un allineamento caratteristico che rende l'Aquila facile da individuare nella Via Lattea estiva.
Perché ruota su sé stessa in modo velocissimo, in poche ore: questa rotazione la deforma, rendendola più larga all'equatore che ai poli.