Ercole è una grande costellazione estiva, la quinta per estensione, priva di stelle molto brillanti ma ricca di storia e di cielo profondo. Il suo cuore è il "Keystone", un trapezio di quattro stelle che ospita M13, il più bello degli ammassi globulari del cielo boreale.
Cerca a metà strada tra Vega, nella Lira, e la brillante Arturo, nel Boote. Lì individuerai il Keystone, un trapezio un po' storto di quattro stelle. Lungo il lato occidentale del trapezio, a occhio attento o al binocolo, si intravede la macchia sfumata di M13.
| Stella | Magnitudine | Note |
|---|---|---|
| Kornephoros (β Herculis) | 2,8 | Gigante gialla, la stella più brillante della costellazione. |
| Rasalgethi (α Herculis) | 3,5 | Supergigante rossa variabile e stella doppia: "la testa dell'inginocchiato". |
| Sarin (δ Herculis) | 3,1 | Bianca, uno degli angoli del corpo dell'eroe. |
| Oggetto | Tipo | Note |
|---|---|---|
| M13 - Grande Ammasso di Ercole | Ammasso globulare | Centinaia di migliaia di stelle in una sfera: al limite dell'occhio nudo, spettacolare al telescopio. |
| M92 | Ammasso globulare | Meno famoso di M13 ma altrettanto bello, spesso trascurato. |
La costellazione raffigura Eracle, l'Ercole dei Romani, il più grande degli eroi, autore delle dodici fatiche. In cielo è disegnato inginocchiato, con un piede sulla testa del Dragone: per questo gli antichi lo chiamavano semplicemente "l'Inginocchiato".
Ercole culmina alto nelle sere di estate, tra giugno e settembre. M13 è il bersaglio d'obbligo per chi ha un telescopio: da un cielo buio è già percettibile a occhio nudo. Per capire quale strumento fa al caso tuo, dai un'occhiata al quiz sui telescopi.
Da osservare nella stessa zona o nella stessa stagione.
È M13, un ammasso globulare di centinaia di migliaia di stelle. È considerato il più bello del cielo boreale: da cieli bui è visibile a occhio nudo, e un telescopio lo risolve in innumerevoli puntini.
Tra Vega (nella Lira) e Arturo (nel Boote). Il suo riferimento è il Keystone, un trapezio di quattro stelle che ne segna il corpo.
No: la più luminosa, Kornephoros, è solo di magnitudine 2,8. Il fascino di Ercole sta nei suoi ammassi globulari, non nelle singole stelle.