La Corona Boreale è una costellazione piccola ma inconfondibile: un delicato semicerchio di sette stelle che disegna davvero una corona. Al centro dell'arco brilla la Gemma, il gioiello incastonato. È anche la sede di T Coronae Borealis, una nova ricorrente attesa a una nuova esplosione.
Si trova tra la brillante Arturo, nel Boote, e il Keystone di Ercole. Cerca un piccolo arco di stelle di terza e quarta magnitudine: una volta vista, la sua forma a corona non si dimentica più. La stella più luminosa dell'arco è la Gemma.
| Stella | Magnitudine | Note |
|---|---|---|
| Alphecca / Gemma (α CrB) | 2,2 | Bianca, il "gioiello" al centro della corona. |
| Nusakan (β CrB) | 3,7 | La seconda stella dell'arco, accanto alla Gemma. |
| T Coronae Borealis | variabile | La "Blaze Star": nova ricorrente che esplode circa ogni 80 anni, raggiungendo la visibilità a occhio nudo. |
La Corona Boreale è il diadema che Dioniso donò ad Arianna, la principessa cretese abbandonata da Teseo. Alla morte di lei, il dio scagliò la corona in cielo perché brillasse per sempre tra le stelle.
La Corona Boreale è ben visibile nelle sere di primavera ed estate, alta verso Sud-Est. Tieni d'occhio T CrB: quando esploderà come nova, per qualche giorno una nuova stella apparirà nell'arco, visibile a occhio nudo. Il calendario astronomico segnala gli eventi da non perdere.
Da osservare nella stessa zona o nella stessa stagione.
Perché le sue stelle disegnano un semicerchio regolare, una vera corona in miniatura, tra Arturo ed Ercole. È una delle forme più eleganti e memorabili del cielo.
È una stella che esplode come nova circa ogni 80 anni. Durante l'esplosione diventa visibile a occhio nudo per alcuni giorni, aggiungendo temporaneamente una stella alla corona.
È Alphecca, chiamata anche Gemma: di magnitudine 2,2, è il punto più luminoso del semicerchio.