La Bilancia è una costellazione zodiacale discreta, tra la Vergine e lo Scorpione. È l'unica dello zodiaco a rappresentare un oggetto e non un essere vivente, e i nomi delle sue stelle ne tradiscono l'origine: erano un tempo le chele dello Scorpione vicino.
Si trova tra la brillante Spica, nella Vergine, e il rosso Antares, nello Scorpione, bassa verso Sud in estate. Le sue stelle sono modeste: cerca un quadrilatero un po' storto. Zubeneschamali e Zubenelgenubi ne segnano i piatti.
| Stella | Magnitudine | Note |
|---|---|---|
| Zubeneschamali (β Librae) | 2,6 | "La chela nord": alcuni osservatori le attribuiscono una insolita tinta verdastra. |
| Zubenelgenubi (α Librae) | 2,7 | "La chela sud", una doppia larga separabile con un binocolo. |
| Brachium (σ Librae) | 3,2 | Gigante rossa, un tempo assegnata allo Scorpione. |
In origine le stelle della Bilancia erano le chele dello Scorpione. I Romani ne fecero la bilancia della giustizia, in mano alla Vergine-Astrea, simbolo dell'equilibrio: non a caso il Sole vi transitava anticamente all'equinozio d'autunno, quando giorno e notte si equivalgono.
La Bilancia si osserva basso a Sud nelle sere d'estate, tra la Vergine e lo Scorpione. Le sue stelle deboli richiedono un cielo non troppo inquinato. Zubenelgenubi è una bella doppia da sdoppiare al binocolo. Il calendario aiuta a trovare le notti serene.
Da osservare nella stessa zona o nella stessa stagione.
Perché anticamente facevano parte dello Scorpione, come sue chele. I nomi Zubeneschamali e Zubenelgenubi significano proprio "chela nord" e "chela sud".
La bilancia della giustizia, simbolo dell'equilibrio. È l'unica costellazione zodiacale a raffigurare un oggetto anziché una figura vivente.
Non molto: le sue stelle sono di seconda e terza magnitudine, basse sull'orizzonte estivo. Serve un cielo buio e i riferimenti di Spica e Antares ai suoi lati.