{"id":84,"date":"2026-07-03T14:25:43","date_gmt":"2026-07-03T14:25:43","guid":{"rendered":"https:\/\/atamb.it\/blog\/cielo-e-spazio\/calendario-astronomico-2026\/"},"modified":"2026-07-03T18:57:21","modified_gmt":"2026-07-03T18:57:21","slug":"calendario-astronomico-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/atamb.it\/blog\/cielo-e-spazio\/calendario-astronomico-2026\/","title":{"rendered":"Calendario astronomico 2026: gli eventi da non perdere"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In breve<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Calendario astronomico<\/strong> fitto di appuntamenti: eclissi, allineamenti di pianeti visibili, sciami di stelle cadenti e due comete osservabili con un semplice binocolo.<\/li><li>La <strong>totale di Sole del 12 agosto<\/strong> sar\u00e0 l\u2019evento mediatico dell\u2019anno, ma anche la quasi totale di Luna del 27\u201328 agosto offrir\u00e0 uno spettacolo suggestivo dal cielo italiano.<\/li><li>Da gennaio a novembre si alternano <strong>piogge meteoriche<\/strong> con tassi da 15 a 80 meteore\/ora, spesso penalizzate dalla Luna ma comunque interessanti con un minimo di pianificazione.<\/li><li>La Luna gioca un ruolo centrale: occultazioni di <strong>Venere, Giove e Antares<\/strong>, settimana dei pianeti a settembre e <strong>Superluna di Natale<\/strong> il 24 dicembre.<\/li><li>Le <strong>comete<\/strong> C\/2024 E1 (Wierzchos) e 10P\/Tempel 2 potranno essere seguite con ottica amatoriale, con magnitudini attorno a 5\u20138 in prossimit\u00e0 del perielio.<\/li><li>Per organizzare l\u2019osservazione astronomica, il <strong>calendario UAI in Google Calendar<\/strong> e l\u2019Almanacco UAI permettono di conoscere orari, direzioni e visibilit\u00e0 dei fenomeni.<\/li><\/ul>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_85 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommaire<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 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ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/atamb.it\/blog\/cielo-e-spazio\/calendario-astronomico-2026\/#La_Luna_protagonista_occultazioni_Superluna_di_Natale_e_%E2%80%9Csettimana_dei_pianeti%E2%80%9D\" >La Luna protagonista: occultazioni, Superluna di Natale e \u201csettimana dei pianeti\u201d<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/atamb.it\/blog\/cielo-e-spazio\/calendario-astronomico-2026\/#Stelle_cadenti_e_sciami_meteorici_del_2026_oltre_le_Perseidi\" >Stelle cadenti e sciami meteorici del 2026: oltre le Perseidi<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/atamb.it\/blog\/cielo-e-spazio\/calendario-astronomico-2026\/#Pianeti_visibili_opposizioni_e_costellazioni_di_riferimento\" >Pianeti visibili, opposizioni e costellazioni di riferimento<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/atamb.it\/blog\/cielo-e-spazio\/calendario-astronomico-2026\/#Comete_e_%E2%80%9Cpiccola%E2%80%9D_osservazione_quotidiana_dare_continuita_allanno\" >Comete e \u201cpiccola\u201d osservazione quotidiana: dare continuit\u00e0 all\u2019anno<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Calendario_astronomico_2026_come_orientarsi_tra_eventi_astronomici_e_strumenti_utili\"><\/span>Calendario astronomico 2026: come orientarsi tra eventi astronomici e strumenti utili<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi guarda il cielo solo nelle \u201cgrandi occasioni\u201d finisce spesso a litigare con le nuvole o con gli orari impossibili. Un <strong>calendario astronomico<\/strong> ben fatto serve esattamente a evitare questo: sapere in anticipo quando un\u2019eclissi, una congiunzione o uno sciame di stelle cadenti saranno davvero visibili dal luogo in cui ti trovi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il 2026, l\u2019Unione Astrofili Italiani ha pubblicato il proprio <strong>calendario degli eventi astronomici<\/strong> in formato Google Calendar, ricavato dai dati dell\u2019Almanacco UAI 2026. Dentro non trovi tutto quello che il cielo fa, ma una selezione ragionata: eclissi, occultazioni lunari di stelle luminose e pianeti, congiunzioni sotto i 5\u00b0, massime elongazioni dei pianeti interni, opposizioni e passaggi ai perielii. In pratica, gli appuntamenti con pi\u00f9 probabilit\u00e0 di regalare una serata riuscita.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli orari sono calcolati per il Centro Italia e indicati in tempo civile. Per fenomeni sensibili alla latitudine, come le occultazioni, lo scarto pu\u00f2 essere di diversi minuti tra Nord e Sud. Questo non \u00e8 un dettaglio: per cogliere l\u2019istante in cui Giove sparisce dietro la Luna, un margine di dieci minuti fa la differenza tra \u201cvisto\u201d e \u201cperso per sempre\u201d.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel calendario UAI sono inserite anche congiunzioni e occultazioni non immediatamente visibili dall\u2019Italia perch\u00e9 gli astri sono sotto l\u2019orizzonte. Il motivo \u00e8 pratico: anche se l\u2019istante centrale cade mentre da noi \u00e8 giorno o l\u2019oggetto \u00e8 tramontato, le ore vicine mostrano comunque <strong>pianeti visibili<\/strong> e stelle molto vicini tra loro, con configurazioni eleganti da fotografare o osservare a occhio nudo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Restano esclusi due blocchi importanti: le <strong>fasi lunari<\/strong>, per cui esiste gi\u00e0 un calendario pubblico dedicato, e gli eventi legati a satelliti artificiali, come i passaggi della Stazione Spaziale Internazionale. Per questi ultimi conviene appoggiarsi a fonti aggiornate in tempo reale, come i servizi NASA o siti come Heavens-Above, che calcolano la traiettoria in funzione esatta delle tue coordinate.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per usare al meglio questi strumenti conviene combinare tre livelli di informazione. Il primo \u00e8 il Google Calendar UAI, utile come promemoria quotidiano: lo puoi sovrapporre al tuo calendario personale e ritrovare scritto \u201ceclissi di Luna, visibile dopo la mezzanotte\u201d accanto alla riunione del giorno dopo. Il secondo \u00e8 l\u2019Almanacco, in cui ogni voce \u00e8 spiegata con grafici, carte celesti e tabelle. Il terzo \u00e8 una buona app di cielo, che trasformi la teoria in pratica puntando lo smartphone verso la zona giusta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta impostata questa triade, l\u2019osservazione astronomica diventa un\u2019abitudine sostenibile. Non serve pi\u00f9 aspettare la \u201cnotte delle stelle\u201d un\u2019unica volta ad agosto: basta dare un\u2019occhiata settimanale al calendario per trovare un\u2019occasione interessante compatibile con gli impegni. Il 2026, da questo punto di vista, \u00e8 generoso: quasi ogni mese offre pi\u00f9 di un fenomeno degno di uscire sul balcone o fare un salto fuori citt\u00e0.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Mese<\/th>\n<th>Evento principale<\/th>\n<th>Tipo di fenomeno<\/th>\n<th>Strumento consigliato<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Gennaio<\/strong><\/td>\n<td>Massimo Quadrantidi<\/td>\n<td>Stelle cadenti<\/td>\n<td>Occhio nudo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Marzo<\/strong><\/td>\n<td>Congiunzione Venere\u2013Saturno<\/td>\n<td>Pianeti visibili<\/td>\n<td>Binocolo 10&#215;50<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Agosto<\/strong><\/td>\n<td>Eclissi lunare parziale profonda<\/td>\n<td>Eclissi<\/td>\n<td>Occhio nudo \/ teleobiettivo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Novembre<\/strong><\/td>\n<td>Urano all\u2019opposizione<\/td>\n<td>Pianeta esterno<\/td>\n<td>Telescopio da 150\u2013200 mm<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Dicembre<\/strong><\/td>\n<td>Superluna di Natale<\/td>\n<td>Fase lunare<\/td>\n<td>Occhio nudo \/ smartphone<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i lettori che vogliono approfondire, l\u2019Almanacco UAI \u00e8 disponibile anche in formato cartaceo presso i principali store online italiani, con dati calcolati per l\u2019intero anno e pensati sia per chi ha gi\u00e0 un telescopio sia per chi inizia dal binocolo. Un singolo volume copre le informazioni che, altrimenti, richiederebbero ore di ricerche sparse.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Eclissi_e_grandi_allineamenti_del_2026_quando_e_dove_guardare\"><\/span>Eclissi e grandi allineamenti del 2026: quando e dove guardare<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1774\" height=\"887\" src=\"https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/carnet-evenements-astronomiques-2026-carte-celeste.jpg\" alt=\"Carnet de notes ouvert avec liste evenements astronomiques 2026 crayon et carte celeste\" class=\"wp-image-166\" srcset=\"https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/carnet-evenements-astronomiques-2026-carte-celeste.jpg 1774w, https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/carnet-evenements-astronomiques-2026-carte-celeste-300x150.jpg 300w, https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/carnet-evenements-astronomiques-2026-carte-celeste-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/carnet-evenements-astronomiques-2026-carte-celeste-768x384.jpg 768w, https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/carnet-evenements-astronomiques-2026-carte-celeste-1536x768.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1774px) 100vw, 1774px\" \/><\/figure>\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si parla di <strong>eventi astronomici<\/strong>, le <strong>eclissi<\/strong> restano in cima alla lista. Nel 2026 il cielo ne offre tre di rilievo: una totale di Luna il 3 marzo, una totale di Sole il 12 agosto e una lunare parziale molto profonda tra il 27 e il 28 agosto. Non tutte saranno visibili in modo ideale dall\u2019Italia, ma con un minimo di organizzazione possono guidare anche un viaggio estivo mirato.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019eclissi solare del 12 agosto attraverser\u00e0 Groenlandia, Islanda, Portogallo settentrionale e Spagna. In una fascia ristretta di territorio il Sole verr\u00e0 oscurato completamente, trasformando il giorno in un crepuscolo blu per pochi minuti. Parti della Spagna e delle Baleari vivranno il fenomeno entro la zona di totalit\u00e0; gran parte d\u2019Europa centrale, Italia compresa, vedr\u00e0 invece una parziale pi\u00f9 o meno marcata. In termini pratici, in molte regioni italiane il disco solare apparir\u00e0 \u201cmorsicato\u201d per oltre un\u2019ora, con un massimo di copertura che, nelle citt\u00e0 del Nord, potr\u00e0 superare il 60\u201370%.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi sceglie di restare in Italia dovr\u00e0 attrezzarsi con <strong>filtri solari certificati<\/strong> per occhi e strumenti, perch\u00e9 l\u2019osservazione del Sole senza protezione resta pericolosa anche quando \u00e8 coperto in gran parte dalla Luna. Una lastra in mylar o vetro con certificazione ISO 12312-2, acquistata presso un rivenditore serio, costa indicativamente tra 20 e 40 euro per un foglio in grado di coprire il frontale di un piccolo telescopio o di essere adattato a un obiettivo fotografico da 70\u2013200 mm.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La notte tra il 27 e il 28 agosto porta invece un\u2019eclissi di Luna \u201cquasi totale\u201d. Circa il <strong>96,2% del disco lunare<\/strong> entrer\u00e0 nel cono d\u2019ombra terrestre, tingendosi di un arancione intenso per oltre tre ore. L\u2019intervallo di penombra\u2013ombra va approssimativamente dalle 02:30 alle 05:50 UTC; convertendo per l\u2019Italia si parla della seconda parte della notte, quindi un orario accessibile a chi \u00e8 disposto a mettere la sveglia. Il vantaggio, rispetto a una totale corta, \u00e8 il tempo: l\u2019osservatore ha pi\u00f9 di tre ore per provare inquadrature diverse, cambiare location o semplicemente godersi il fenomeno in tranquillit\u00e0.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte degli allineamenti, il 2026 non lesina geometrie eleganti. Il 28 febbraio al crepuscolo serale si allineano in cielo <strong>Mercurio, Venere, Nettuno, Saturno, Urano e Giove<\/strong>. Non tutti saranno facili da vedere: Venere e Giove spiccano a occhio nudo, Saturno \u00e8 riconoscibile poco pi\u00f9 in alto, mentre Urano e Nettuno richiedono almeno un binocolo e un cielo poco inquinato. L\u2019ampiezza dell\u2019allineamento si aggira attorno a qualche decina di gradi, l\u2019equivalente di due o tre mani tese nel cielo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un secondo grande allineamento mattutino si verifica il 12 agosto con Giove, Mercurio, Marte, Urano, Saturno e Nettuno distribuiti lungo l\u2019eclittica prima dell\u2019alba. In questo caso occorre giocare d\u2019anticipo: un\u2019ora prima del sorgere del Sole \u00e8 il compromesso ragionevole tra buio residuo e pianeti abbastanza alti da svincolarsi dalla foschia dell\u2019orizzonte.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Congiunzioni planetarie e Luna: gli incontri da segnare in agenda<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre alle configurazioni a sei pianeti, il calendario astronomico dell\u2019anno offre diversi incontri ravvicinati pi\u00f9 facili da osservare. L\u20198 marzo, poco dopo il tramonto, Venere e Saturno compaiono vicini nella costellazione dei Pesci. La distanza apparente scende sotto i 2\u00b0, quindi meno di due dita tenute a braccio teso. Venere abbaglia con magnitudine attorno a \u20134, Saturno si presenta decisamente pi\u00f9 tenue, ma un binocolo 10&#215;50 permette di distinguerne il dischetto dorato e, con un po\u2019 di pazienza, la forma appiattita degli anelli.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A met\u00e0 aprile, verso il 18, un allineamento pi\u00f9 compatto coinvolge Saturno, Marte, Mercurio e Nettuno nel cielo mattutino. L\u2019ampiezza complessiva \u00e8 di circa 4\u00b0, un quadratino di cielo che ci sta comodamente nel campo di un oculare grandangolare da 30\u201335 mm. La contropartita \u00e8 la difficolt\u00e0: i pianeti sono tutti vicini al Sole, quindi l\u2019osservazione si gioca nei 45 minuti che precedono l\u2019alba, con un margine ristretto di buio. Le localit\u00e0 dell\u2019emisfero sud hanno un vantaggio geometrico, con l\u2019eclittica pi\u00f9 inclinata rispetto all\u2019orizzonte.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intorno al 12 giugno, dopo il tramonto, il cielo occidentale ospita una tripletta di <strong>pianeti visibili<\/strong> a occhio nudo: Mercurio, Giove e Venere. Distribuiti su una decina di gradi, sono facili da individuare anche da balconi cittadini. A partire dal 16 giugno, una sottile falce di Luna si inserisce in scena, rendendo l\u2019insieme fotogenico anche con uno smartphone dotato di modalit\u00e0 notturna.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 14 novembre poi, prima dell\u2019alba, un allineamento di Mercurio, Venere, Marte e Giove anima il settore sud\u2011est del cielo. In molte localit\u00e0 italiane sar\u00e0 possibile vedere prima la coppia luminosa Mercurio\u2013Venere vicino all\u2019orizzonte e, pi\u00f9 in alto, Marte e Giove distanziati da pochi gradi. \u00c8 uno di quegli scenari che funzionano bene anche per chi non distingue una costellazione dall\u2019altra: quattro luci brillanti in fila, facili da indicare a chi \u00e8 con te.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel complesso, chi decide di seguire eclissi e allineamenti nel 2026 si trova davanti un men\u00f9 ricco ma non ingestibile. Bastano tre o quattro date segnate in modo chiaro per trasformare un anno qualunque in un anno \u201cpieno di cielo\u201d.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"MUSEO DEL BAL\u00cc DI COLLI AL METAURO - CALENDARIO ESTIVO DEL 2026\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PqTg4_oe-5s?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_Luna_protagonista_occultazioni_Superluna_di_Natale_e_%E2%80%9Csettimana_dei_pianeti%E2%80%9D\"><\/span>La Luna protagonista: occultazioni, Superluna di Natale e \u201csettimana dei pianeti\u201d<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Luna \u00e8 l\u2019unico corpo celeste che tutti conoscono gi\u00e0, e proprio per questo viene spesso sottovalutata. Nel 2026, per\u00f2, costruisce un filo rosso tra molti fenomeni: occultazioni di stelle e pianeti, triangoli celesti e una <strong>Superluna<\/strong> che cade la sera della Vigilia.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 14 gennaio, ad esempio, la falce lunare passa davanti ad Antares, la stella rossa pi\u00f9 brillante dello Scorpione. L\u2019occultazione vera e propria \u00e8 visibile in Australia, ma anche dall\u2019Italia la coppia Luna\u2013Antares sar\u00e0 molto stretta nel cielo del mattino tra il 14 e il 15. Un binocolo con almeno 7\u201310 ingrandimenti mostra bene il contrasto tra il bianco della Luna e il rosso della supergigante a circa 550 anni luce di distanza.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 18 marzo, poco prima dell\u2019alba, la scena si sposta nell\u2019Acquario: <strong>Luna, Marte e Mercurio<\/strong> si raccolgono in un gruppetto compatto, basso sull\u2019orizzonte est. Non \u00e8 un allineamento formale ma una congiunzione multipla. L\u2019occhio percepisce tre \u201cpunti\u201d di luminosit\u00e0 diversa, la Luna come falce, Marte leggermente aranciato, Mercurio pi\u00f9 difficile da cogliere nel chiarore dell\u2019alba. Un luogo con orizzonte libero verso est \u2013 mare o pianura \u2013 aumenta molto le probabilit\u00e0 di successo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 17 giugno, la Luna arriva addirittura a <strong>occultare Venere<\/strong> in pieno giorno per alcune regioni delle Americhe. Dall\u2019Italia non si vede la sparizione vera e propria, ma la geometria della Luna che si avvicina a Venere nel cielo diurno resta un esercizio interessante per chi ha un telescopio e una buona pratica. Qui la sicurezza visiva diventa fondamentale: nessuna osservazione diurna vicino al Sole deve avvenire senza sapere esattamente dove si trova il Sole rispetto al campo dello strumento.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La \u201csettimana dei pianeti\u201d e la Luna di Natale<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra il 6 e il 14 settembre si concentra una delle sequenze pi\u00f9 curiose dell\u2019anno. La Luna attraversa il cielo mattutino e serale passando in prossimit\u00e0 di <strong>Marte, Giove, Mercurio e Venere<\/strong> uno dopo l\u2019altro. Il 6 settembre si affianca a Marte nei Gemelli, con una illuminazione intorno al 30%. L\u20198 settembre si avvicina a Giove nel Cancro, mentre in alcune parti del mondo addirittura lo occulta in pieno giorno.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 12 settembre la falce \u00e8 ridottissima, circa il 2% illuminato, e passa accanto a Mercurio nella Vergine, quasi a livello dell\u2019orizzonte ovest dopo il tramonto. \u00c8 uno di quegli incontri fugaci per cui conviene essere sul posto gi\u00e0 20\u201330 minuti prima, perch\u00e9 nel giro di poco la coppia scompare dietro i profili delle case. Il 14 settembre, infine, la Luna raggiunge Venere, generando un\u2019altra occultazione visibile dall\u2019Europa orientale e da ampie zone di Africa e Asia. In Italia si vedr\u00e0 una vicinanza stretta a bassa quota sud\u2011ovest, ideale per fotografie con paesaggio urbano.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Verso fine anno, la protagonista torna a essere la Luna piena. Il 24 dicembre il plenilunio coincide quasi con il passaggio al perigeo orbitale, dando luogo alla <strong>Luna Piena pi\u00f9 grande dell\u2019anno<\/strong>. La differenza di dimensioni rispetto a una piena qualsiasi \u00e8 dell\u2019ordine dell\u20198%, con una luminosit\u00e0 fino al 16% maggiore. In pratica, le ombre proiettate a terra risultano leggermente pi\u00f9 nette e il cielo appare un po\u2019 pi\u00f9 chiaro; chi fa fotografia notturna pu\u00f2 permettersi tempi un filo pi\u00f9 rapidi a parit\u00e0 di ISO.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra il 26 e il 28 dicembre la stessa Luna si allinea con Giove, Regolo e Marte nella costellazione del Leone. Nelle ore centrali della notte, guardando verso est (nell\u2019emisfero nord) si vedr\u00e0 un arco luminoso che attraversa il cielo: prima la Luna, poi il bianco\u2011azzurro di Regolo e, infine, il rosso di Marte. Nel 2026 \u00e8 una delle configurazioni pi\u00f9 fotogeniche per chi vuole cimentarsi con la fotografia del paesaggio stellato senza inseguimento equatoriale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019insieme di questi appuntamenti dimostra come, seguendo solo il nostro satellite, si possa coprire buona parte del meglio del calendario. La Luna \u00e8 il filo che cuce assieme pianeti, <strong>costellazioni<\/strong> e serate di osservazione condivise.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Allineamenti e stelle cadenti \u2b50 Tutti gli eventi astronomici di giugno 2026\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/B9PXzxuNzXE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Stelle_cadenti_e_sciami_meteorici_del_2026_oltre_le_Perseidi\"><\/span>Stelle cadenti e sciami meteorici del 2026: oltre le Perseidi<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si parla di <strong>stelle cadenti<\/strong>, molti pensano solo alla notte di San Lorenzo. Il calendario astronomico, per\u00f2, elenca diversi sciami meteorici distribuiti lungo tutto l\u2019anno, alcuni meno famosi ma capaci di regalare serate altrettanto suggestive. Nel 2026 la Luna disturba pi\u00f9 di una pioggia, ma con la strategia giusta si possono comunque contare decine di meteore in una sola notte.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 3 gennaio tocca alle <strong>Quadrantidi<\/strong>, con un tasso teorico massimo di circa 80 meteore\/ora in condizioni ideali. Nel 2026 il plenilunio riduce drasticamente il numero di scie visibili, probabilmente attorno a 10 all\u2019ora. Chi osserva da un luogo buio e riesce a schermare la Luna dietro un edificio o una collina pu\u00f2 comunque sperare in qualche bolide brillante. Lo sciame \u00e8 tipicamente favorevole all\u2019emisfero nord, quindi le regioni italiane partono avvantaggiate.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le <strong>Liridi<\/strong> del 22\u201323 aprile rappresentano il ritorno delle piogge primaverili, con una media di 18 meteore\/ora. Nel 2026 la Luna \u00e8 prossima al primo quarto e tramonta a met\u00e0 notte, lasciando la seconda parte con cielo scuro. Per una serata ben organizzata conviene iniziare verso le 23, facendo una pausa finch\u00e9 la Luna \u00e8 ancora alta, per poi riprendere dopo la mezzanotte quando il radiante nella Lira \u00e8 salito e il cielo \u00e8 pi\u00f9 scuro.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 6 maggio arrivano le <strong>Eta Aquaridi<\/strong>, legate ai detriti della cometa di Halley. Con un tasso teorico di 50 meteore\/ora e il radiante nell\u2019Acquario, sono particolarmente generose per l\u2019emisfero sud. Nel 2026 per\u00f2 la Luna piena di pochi giorni prima rovina parte dello spettacolo, riducendo il numero di scie visibili soprattutto dalle latitudini medie settentrionali. Dall\u2019Italia, con un cielo molto buio e la Luna coperta da ostacoli, si pu\u00f2 ancora salvare qualche traccia brillante prima dell\u2019alba.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La doppia pioggia di fine luglio e le Leonidi di novembre<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra il 30 e il 31 luglio, due sciami meno noti condividono la stessa finestra temporale: le <strong>\u03b4\u2011Aquaridi australi<\/strong> e le <strong>\u03b1\u2011Capricornidi<\/strong>. In assenza di Luna, la combinazione porta in teoria a circa 25 meteore\/ora per le prime e 5 per le seconde. Nel 2026, per\u00f2, la Luna piena del 29 luglio inonda il cielo di luce. Il compromesso pratico \u00e8 puntare alla seconda parte della notte, cercando di coprire la Luna dietro un ostacolo e tenendo il radiante a vista. Le \u03b1\u2011Capricornidi restano interessanti per la tendenza a generare bolidi lenti e luminosi, spettacolari anche in presenza di inquinamento luminoso.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A met\u00e0 novembre entrano in scena le <strong>Leonidi<\/strong>. Il picco previsto per il 17 novembre verso le 23:45 UTC corrisponde, per l\u2019Italia, alla notte tra il 17 e il 18. In anni normali questo sciame offre una media di 15 meteore\/ora, ma per il 2026 alcuni modelli indicano una lieve attivit\u00e0 aumentata tra il 17 e il 19. La Luna, prossima al primo quarto, tramonta intorno a mezzanotte, lasciando il cielo finalmente buio giusto quando il radiante nel Leone sale e migliora le condizioni di osservazione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per godersi questi sciami non serve strumentazione. Contano di pi\u00f9 una sedia reclinabile, abiti adeguati alla temperatura e un luogo con campo visivo ampio. Il modo corretto di guardare le meteore non \u00e8 fissare il radiante, ma posizionarsi in modo da avere met\u00e0 cielo nel campo visivo. In un\u2019ora continuativa di osservazione, anche con tassi modesti, l\u2019occhio inizia a cogliere pattern e differenze tra le varie piogge: angolo d\u2019ingresso, velocit\u00e0 apparente, colore.<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Quadrantidi (3 gennaio)<\/strong>: picco stretto, forte impatto della Luna piena, migliore nelle ore centrali della notte.<\/li><li><strong>Liridi (22\u201323 aprile)<\/strong>: attivit\u00e0 moderata, luna calante che lascia libera la seconda parte della notte.<\/li><li><strong>Eta Aquaridi (6 maggio)<\/strong>: favorevoli al sud, ma nel 2026 penalizzate dalla forte luce lunare.<\/li><li><strong>\u03b4\u2011Aquaridi australi + \u03b1\u2011Capricornidi (30\u201331 luglio)<\/strong>: doppia pioggia, ma sotto la Luna piena; interessanti soprattutto per i bolidi.<\/li><li><strong>Leonidi (17\u201319 novembre)<\/strong>: possibili lievi incrementi di attivit\u00e0 e buona finestra dopo il tramonto della Luna.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 che cercare la \u201cnotte delle stelle\u201d perfetta, conviene pianificare due o tre tentativi distribuiti, tenendo conto delle nuvole e degli impegni. L\u2019astronomia visuale, soprattutto con gli sciami meteorici, \u00e8 una maratona annuale pi\u00f9 che uno sprint di una singola notte.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Pianeti_visibili_opposizioni_e_costellazioni_di_riferimento\"><\/span>Pianeti visibili, opposizioni e costellazioni di riferimento<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una parte fondamentale di qualsiasi calendario astronomico riguarda i <strong>pianeti visibili<\/strong> a occhio nudo e le loro migliori configurazioni. Nel 2026, Giove e Saturno restano i punti fermi del cielo serale e notturno per diversi mesi, mentre Urano concede un\u2019opportunit\u00e0 interessante attorno alla sua opposizione del 25 novembre.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella seconda met\u00e0 dell\u2019anno Giove domina il cielo, con una luminosit\u00e0 che lo colloca facilmente tra gli oggetti pi\u00f9 evidenti dopo la Luna e Venere. L\u2019opposizione cade tra ottobre e novembre, periodo in cui il pianeta sorge al tramonto e rimane visibile tutta la notte. Un telescopio da 150 mm, con buone condizioni di seeing, permette di distinguere le bande principali sull\u2019atmosfera e i satelliti medicei fino a magnitudine 6.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Saturno il discorso \u00e8 simile: l\u2019anello resta visibile a piccoli ingrandimenti, ma nel 2026 si presenta con un\u2019inclinazione minore rispetto agli anni di massima apertura. Questo significa che il profilo appare meno spettacolare nelle foto, ma i dettagli sulla banda equatoriale possono diventare pi\u00f9 interessanti. Una montatura equatoriale base con inseguimento, dal costo attorno ai 400\u2013600 euro per i modelli entry\u2011level, rende molto pi\u00f9 comoda l\u2019osservazione di pianeti a ingrandimenti superiori ai 150x.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 25 novembre \u00e8 il turno di <strong>Urano all\u2019opposizione<\/strong>. Con magnitudine circa 5,6 si colloca formalmente nel campo di oggetti al limite della visibilit\u00e0 a occhio nudo da cieli molto bui. In pratica, per la maggior parte dei lettori servir\u00e0 almeno un binocolo. Un telescopio da 200 mm mostra un dischetto verde\u2011azzurro di poco inferiore ai 4 secondi d\u2019arco, con eventuali satelliti maggiori visibili come puntini appena percepibili in notti molto stabili.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Costellazioni stagionali come guida rapida<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per non perdersi tra coordinate orarie e declinazioni, conviene usare poche <strong>costellazioni<\/strong> di riferimento come \u201cstazioni di cambio\u201d. Per Giove nella parte finale del 2026, ad esempio, la zona \u00e8 quella del Toro e del Leone a cavallo tra autunno e inverno. Regolo nel Leone e Aldebaran nel Toro diventano punti di aggancio facili per localizzare i pianeti a occhio nudo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei mesi primaverili la Lira e il Boote aiutano a orientarsi per gli sciami delle Liridi e delle Quadrantidi, mentre lo Scorpione e il Sagittario diventano la bussola estiva per identificare la Via Lattea e, pi\u00f9 a sud, le regioni in cui appaiono alcune comete. Sapere che Antares marca il cuore dello Scorpione, ad esempio, rende pi\u00f9 immediato seguire gli spostamenti della Luna attorno a met\u00e0 anno.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra primavera e inizio estate, Venere e Mercurio offrono diverse elongazioni favorevoli al crepuscolo. Il momento migliore per cercare Mercurio \u00e8 tipicamente una mezz\u2019ora dopo il tramonto o prima dell\u2019alba, quando il pianeta \u00e8 sufficientemente separato dal Sole sull\u2019eclittica ma il cielo non \u00e8 ancora del tutto chiaro. Le app di <strong>osservazione astronomica<\/strong> mostrano in tempo reale l\u2019altezza e l\u2019azimut, ma basta anche una bussola e la stima a occhio di 10\u201315\u00b0 di altezza, corrispondenti a circa un pugno e mezzo a braccio teso.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Imparare a riconoscere quattro o cinque costellazioni chiave riduce la dipendenza dal telefono e rende ogni uscita pi\u00f9 fluida. Dopo pochi mesi, guardare il cielo e sapere \u201cl\u00ec c\u2019\u00e8 Giove, un po\u2019 pi\u00f9 a sinistra il radiante delle Leonidi\u201d diventa un riflesso spontaneo, non un esercizio da manuale.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Comete_e_%E2%80%9Cpiccola%E2%80%9D_osservazione_quotidiana_dare_continuita_allanno\"><\/span>Comete e \u201cpiccola\u201d osservazione quotidiana: dare continuit\u00e0 all\u2019anno<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le <strong>comete<\/strong> sono gli elementi pi\u00f9 imprevedibili del calendario astronomico. Si pianificano su effemeridi precise e poi cambiano comportamento all\u2019ultimo momento. Nel 2026, due oggetti si presentano, almeno sulla carta, come buone candidate per chi possiede un binocolo o un piccolo telescopio: C\/2024 E1 (Wierzchos) a inizio anno e 10P\/Tempel 2 nel cuore dell\u2019estate.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La C\/2024 E1 (Wierzchos) raggiunge il perielio il 20 gennaio, a circa 0,56 unit\u00e0 astronomiche dal Sole, vale a dire intorno agli 85 milioni di chilometri. Le previsioni la portano verso la magnitudine 5, abbastanza luminosa da essere percepibile con un binocolo, potenzialmente visibile a occhio nudo da cieli eccellenti dell\u2019emisfero sud. Al perielio si trova a circa 22\u00b0 dal Sole e molto bassa sull\u2019orizzonte sud\u2011ovest, quindi l\u2019osservazione \u00e8 vincolata ai pochi minuti dopo il tramonto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 17 febbraio, al massimo avvicinamento alla Terra, la cometa \u00e8 stimata attorno alla magnitudine 8. In questa fase diventa pi\u00f9 comoda per l\u2019emisfero nord, rimanendo comunque bassa a sud\u2011ovest nel cielo serale. Un binocolo 10&#215;50 o 15&#215;70, con un campo reale attorno a 4\u20135\u00b0, \u00e8 sufficiente per apprezzarne la chioma e, nelle notti migliori, un accenno di coda.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La 10P\/Tempel 2 \u00e8 una cometa periodica della famiglia di Giove, con un\u2019orbita di circa 5,37 anni. Nel 2026 raggiunge il perielio il 2 agosto a 1,42 unit\u00e0 astronomiche dal Sole e il perigeo il giorno dopo a 0,41 UA dalla Terra, poco pi\u00f9 di 60 milioni di chilometri. Le stime indicano una magnitudine attorno all\u20198, quindi perfettamente alla portata di binocoli e piccoli telescopi in cieli scuri. Sar\u00e0 ben posizionata la sera, dopo il tramonto, per osservatori di entrambi gli emisferi, con un vantaggio leggero per quello australe.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre a questi due casi, le previsioni citano anche C\/2025 R3 (PANSTARRS), che potrebbe raggiungere la magnitudine 3,7 verso fine aprile, entrando nelle potenziali candidate a oggetto a occhio nudo. Trattandosi di un corpo ancora in fase di studio, il calendario deve restare flessibile: si pianifica una finestra di un paio di settimane e si segue l\u2019evoluzione tramite i bollettini delle principali reti di sorveglianza cometaria.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dalla \u201cnotte delle stelle\u201d all\u2019abitudine settimanale<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 dei grandi appuntamenti, la vera differenza la fa quello che succede nelle sere \u201cnormali\u201d. Tenere sott\u2019occhio il <strong>calendario astronomico<\/strong> e segnare un\u2019uscita ogni due settimane cambia la percezione del cielo in modo stabile. Una volta a gennaio per le Quadrantidi, una sera a marzo per la congiunzione Luna\u2013Marte\u2013Mercurio, un paio di notti sparse per seguire la cometa Wierzchos: nel giro di pochi mesi smetti di essere spettatore saltuario e inizi a costruire un archivio personale di ricordi e magari di foto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per farlo non servono investimenti proibitivi. Un binocolo 10&#215;50 di buona qualit\u00e0 si trova tra 100 e 150 euro e copre il 70% degli eventi descritti qui: sciami meteorici, comete fino a magnitudine 8, ammassi aperti lungo la Via Lattea, congiunzioni e occultazioni lunari. Un treppiede fotografico stabile, dai 70 ai 120 euro, allunga enormemente i tempi di osservazione confortevole. Oltre questa soglia, i telescopi offrono dettagli planetari e sul profilo della Luna, ma richiedono pi\u00f9 impegno di montaggio e collimazione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un modo semplice per dare continuit\u00e0 \u00e8 sfruttare i promemoria del calendario UAI in Google Calendar. Inserendo l\u2019intero <strong>calendario degli eventi astronomici<\/strong> nel tuo account puoi ricevere una notifica, per esempio, due ore prima dell\u2019inizio di un\u2019eclissi o del picco di uno sciame meteorico. Questo consente di inserire il cielo tra le attivit\u00e0 della settimana, al pari di una cena con amici o di un allenamento.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche nelle serate senza fenomeni specifici il cielo resta un laboratorio gratuito. Una falce di Luna che tramonta dietro un campanile, un passaggio luminoso di un satellite, una costellazione che inizia a emergere all\u2019inizio della stagione successiva: ognuno di questi momenti vale pi\u00f9 di mille articoli letti a posteriori. Il calendario serve proprio a questo, a trasformare potenzialit\u00e0 in serate concrete.<\/p>\n\n<h3>Come posso usare il calendario astronomico 2026 nella vita di tutti i giorni?<\/h3>\n<p>Il modo pi\u00f9 pratico \u00e8 importare il calendario degli eventi astronomici 2026 dell&rsquo;UAI in Google Calendar e impostare dei promemoria personalizzati (per esempio 2 ore prima di un&rsquo;eclissi o del picco di uno sciame meteorico). In parallelo, tieni a portata di mano un&rsquo;app di osservazione astronomica per localizzare in tempo reale e sul cielo della tua zona pianeti, Luna e costellazioni. Con questa combinazione puoi decidere settimana per settimana quali eventi seguire, senza doverti ricordare a memoria tutte le date.<\/p>\n<h3>Qual \u00e8 l&rsquo;evento astronomico pi\u00f9 spettacolare da vedere dall&rsquo;Italia nel 2026?<\/h3>\n<p>L&rsquo;eclissi di Luna del 27\u201328 agosto \u00e8 una delle migliori occasioni, perch\u00e9 quasi tutta la superficie lunare (circa il 96%) entrer\u00e0 nell&rsquo;ombra terrestre e il fenomeno durer\u00e0 oltre 3 ore. Non richiede filtri n\u00e9 strumenti: basta un cielo sereno e un orario di sveglia compatibile. Molto suggestiva sar\u00e0 anche la Superluna del 24 dicembre, particolarmente luminosa e vicina al perigeo, perfetta per osservazioni e foto in famiglia la sera della Vigilia.<\/p>\n<h3>Che strumenti servono per osservare stelle cadenti, comete e pianeti nel 2026?<\/h3>\n<p>Per gli sciami di stelle cadenti basta l&rsquo;occhio nudo e un cielo buio. Per le comete previste intorno alla magnitudine 5\u20138 \u00e8 ideale un binocolo 10&#215;50 o 15&#215;70 montato su treppiede. Per pianeti come Giove e Saturno un telescopio riflettore da 150\u2013200 mm su montatura equatoriale permette di vedere bande, anelli e satelliti. Se hai budget limitato, inizia da un buon binocolo: copre quasi tutti gli eventi citati nel calendario astronomico 2026.<\/p>\n<h3>Dove trovo informazioni aggiornate su eclissi, allineamenti e comete?<\/h3>\n<p>Per le date e gli orari di base fai riferimento all&rsquo;Almanacco Astronomico UAI e al relativo Google Calendar 2026. Per le eclissi e gli allineamenti completi di mappe di visibilit\u00e0 puoi consultare i siti ufficiali di NASA ed ESA. Per le comete, i bollettini dell&rsquo;International Comet Quarterly e i database dei principali osservatori (come il Minor Planet Center) forniscono aggiornamenti sulle magnitudini reali e sulle previsioni.<\/p>\n<h3>Come incide l&rsquo;inquinamento luminoso sull&rsquo;osservazione degli eventi del 2026?<\/h3>\n<p>L&rsquo;inquinamento luminoso penalizza soprattutto gli sciami meteorici pi\u00f9 deboli, la visibilit\u00e0 delle comete e la struttura della Via Lattea. In citt\u00e0 puoi comunque seguire eclissi di Luna, congiunzioni strette, Superluna e pianeti brillanti come Venere e Giove. Per stelle cadenti e comete faint \u00e8 meglio spostarsi in zone suburbane o rurali, dove il cielo raggiunge almeno una magnitudine limite di 5\u20136 a occhio nudo. Pianificare 2\u20133 uscite fuori citt\u00e0 in corrispondenza dei principali eventi del calendario 2026 aumenta molto la qualit\u00e0 dell&rsquo;esperienza.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In breve Calendario astronomico 2026: come orientarsi tra eventi astronomici e strumenti utili Chi guarda il cielo solo nelle \u201cgrandi occasioni\u201d finisce spesso a litigare con le nuvole o con gli orari impossibili. 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