{"id":351,"date":"2026-08-23T21:37:58","date_gmt":"2026-08-23T21:37:58","guid":{"rendered":"https:\/\/atamb.it\/blog\/cielo-e-spazio\/squalo-groenlandia-immortalita\/"},"modified":"2026-08-24T09:42:58","modified_gmt":"2026-08-24T09:42:58","slug":"squalo-groenlandia-immortalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/atamb.it\/blog\/cielo-e-spazio\/squalo-groenlandia-immortalita\/","title":{"rendered":"Il segreto dell&#8217;immortalit\u00e0: perch\u00e9 lo squalo della Groenlandia \u00e8 l&#8217;animale pi\u00f9 longevo del pianeta"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In breve<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Lo <strong>squalo della Groenlandia<\/strong> \u00e8 il vertebrato con la maggiore longevit\u00e0 documentata: alcuni individui possono vivere per vari secoli.<\/li><li>La stima dell\u2019et\u00e0 non deriva dagli anelli di crescita, ma dal radiocarbonio presente nel cristallino dell\u2019occhio.<\/li><li>Acque fredde, metabolismo lento, crescita ridotta e maturit\u00e0 sessuale tardiva spiegano una parte della sua eccezionale resistenza.<\/li><li>Il suo genoma e i meccanismi di riparazione cellulare sono studiati per capire come questo animale limiti il danno accumulato nel tempo.<\/li><li>Non possiede il segreto letterale dell\u2019immortalit\u00e0: resta vulnerabile a pesca accidentale, inquinamento e cambiamento dell\u2019ecosistema artico.<\/li><\/ul>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_87 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommaire<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 eztoc-toggle-hide-by-default' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/atamb.it\/blog\/cielo-e-spazio\/squalo-groenlandia-immortalita\/#Lo_squalo_della_Groenlandia_e_davvero_lanimale_piu_longevo_del_pianeta\" >Lo squalo della Groenlandia \u00e8 davvero l\u2019animale pi\u00f9 longevo del pianeta?<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/atamb.it\/blog\/cielo-e-spazio\/squalo-groenlandia-immortalita\/#Come_si_calcola_leta_dello_squalo_della_Groenlandia_senza_anelli_di_crescita\" >Come si calcola l\u2019et\u00e0 dello squalo della Groenlandia senza anelli di crescita<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/atamb.it\/blog\/cielo-e-spazio\/squalo-groenlandia-immortalita\/#Metabolismo_lento_acque_fredde_e_adattamento_perche_vive_cosi_a_lungo\" >Metabolismo lento, acque fredde e adattamento: perch\u00e9 vive cos\u00ec a lungo<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/atamb.it\/blog\/cielo-e-spazio\/squalo-groenlandia-immortalita\/#Il_segreto_genetico_della_longevita_dello_squalo_della_Groenlandia\" >Il segreto genetico della longevit\u00e0 dello squalo della Groenlandia<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/atamb.it\/blog\/cielo-e-spazio\/squalo-groenlandia-immortalita\/#Perche_proteggere_lo_squalo_della_Groenlandia_significa_difendere_lecosistema_artico\" >Perch\u00e9 proteggere lo squalo della Groenlandia significa difendere l\u2019ecosistema artico<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/atamb.it\/blog\/cielo-e-spazio\/squalo-groenlandia-immortalita\/#Che_cosa_rende_lo_squalo_della_Groenlandia_diverso_dagli_altri_animali_longevi\" >Che cosa rende lo squalo della Groenlandia diverso dagli altri animali longevi<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lo_squalo_della_Groenlandia_e_davvero_lanimale_piu_longevo_del_pianeta\"><\/span>Lo squalo della Groenlandia \u00e8 davvero l\u2019animale pi\u00f9 longevo del pianeta?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel buio freddo dell\u2019Atlantico settentrionale nuota un pesce che pu\u00f2 essere nato quando in Europa si stampavano ancora libri con torchi manuali. Lo <strong>squalo della Groenlandia<\/strong>, nome scientifico <em>Somniosus microcephalus<\/em>, vive soprattutto nelle acque artiche e subartiche, tra Canada, Islanda, Norvegia e Groenlandia. \u00c8 considerato il vertebrato pi\u00f9 longevo conosciuto del pianeta, una definizione che merita per\u00f2 qualche precisione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non significa che sia l\u2019essere vivente pi\u00f9 vecchio in assoluto. Alcuni coralli, spugne marine, molluschi e colonie clonali vegetali possono superarlo ampiamente. Tra gli animali dotati di colonna vertebrale, per\u00f2, il suo record \u00e8 fuori scala. Le stime pi\u00f9 citate indicano un\u2019et\u00e0 massima di <strong>392 anni, con un margine di incertezza di circa 120 anni<\/strong>, pubblicata nel 2016 sulla rivista <a href=\"https:\/\/www.science.org\/doi\/10.1126\/science.aaf1703\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Science<\/a> da un gruppo di ricerca guidato dalla biologa marina Julius Nielsen.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un animale lungo mediamente tra 2,5 e 4 metri, con esemplari che possono avvicinarsi ai 5 metri, attraversa dunque periodi storici che per gli esseri umani appartengono ai manuali. Un individuo nato attorno al 1650 avrebbe nuotato prima della Rivoluzione francese, dell\u2019invenzione del motore elettrico e della fotografia. L\u2019immagine colpisce, ma non deve trasformarsi in una favola: quelle et\u00e0 sono stime statistiche, non date di nascita annotate su un registro di bordo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo squalo ha un corpo tozzo e cilindrico, una pelle grigio-bruna e movimenti lenti. Il nome latino <em>Somniosus<\/em> richiama il sonno, anche se non \u00e8 affatto un animale passivo. Si muove con economia, consuma poco e sfrutta un ambiente dove la temperatura dell\u2019acqua \u00e8 spesso vicina allo zero. A 300 o 500 metri di profondit\u00e0, dove la luce \u00e8 debole e le prede sono rare, inseguire ogni boccone con la fretta di un tonno sarebbe un pessimo adattamento.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua alimentazione \u00e8 ampia. Pu\u00f2 mangiare pesci, crostacei, carcasse di mammiferi marini e resti disponibili sul fondale. Sono stati trovati nelle sue viscere anche resti di foche e renne, ma questo non dimostra che sia sempre un predatore attivo di grandi animali: una parte del cibo viene probabilmente raccolta come carcassa. In un ecosistema freddo, dove l\u2019energia circola lentamente, approfittare di una risorsa gi\u00e0 disponibile pu\u00f2 essere pi\u00f9 utile che spenderne molta per catturarla.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fama di \u201cimmortale\u201d \u00e8 quindi un\u2019abbreviazione giornalistica. Nessuna biologia conosciuta elimina l\u2019invecchiamento, le malattie o la morte. Il segreto dello squalo della Groenlandia riguarda piuttosto la capacit\u00e0 di <strong>rallentare enormemente il ritmo della vita<\/strong>, conservando funzioni vitali per tempi che un mammifero terrestre non potrebbe sostenere. \u00c8 una differenza profonda, non un trucco ripetibile con una dieta o un integratore.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro elemento rende questa specie difficile da studiare. Vive in zone remote, a profondit\u00e0 variabili tra la superficie e oltre 2.000 metri, e non \u00e8 semplice catturare, marcare e ricatturare lo stesso esemplare dopo anni. Per questo molte informazioni sulla sua biologia arrivano da animali catturati accidentalmente nelle reti o da programmi scientifici costosi, svolti in condizioni oceaniche severe. Il record di longevit\u00e0 nasce da dati seri, ma raccolti con grande fatica.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda utile non \u00e8 se esista davvero l\u2019immortalit\u00e0 nel mare artico. Vale molto di pi\u00f9 capire come un organismo complesso riesca a restare funzionale per secoli in un ambiente ostile. Per arrivarci bisogna prima vedere come i ricercatori misurano il tempo in un animale che non ha n\u00e9 denti leggibili come quelli di certi mammiferi n\u00e9 ossa con anelli affidabili.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1536\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/testa-squalo-artico-acqua-scurissima-occhio.jpg\" alt=\"T\u00eate de requin de l&apos;Arctique dans une eau sombre avec \u0153il p\u00e2le et peau marqu\u00e9e\" class=\"wp-image-353\" srcset=\"https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/testa-squalo-artico-acqua-scurissima-occhio.jpg 1536w, https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/testa-squalo-artico-acqua-scurissima-occhio-300x200.jpg 300w, https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/testa-squalo-artico-acqua-scurissima-occhio-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/testa-squalo-artico-acqua-scurissima-occhio-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustration g\u00e9n\u00e9r\u00e9e par intelligence artificielle.<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Come_si_calcola_leta_dello_squalo_della_Groenlandia_senza_anelli_di_crescita\"><\/span>Come si calcola l\u2019et\u00e0 dello squalo della Groenlandia senza anelli di crescita<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Determinare l\u2019et\u00e0 di uno squalo \u00e8 spesso complicato. In diverse specie si osservano strutture calcificate, come vertebre e spine, dove possono comparire bande di crescita simili agli anelli degli alberi. Lo squalo della Groenlandia, per\u00f2, possiede uno scheletro di cartilagine e queste tracce non offrono una cronologia abbastanza affidabile. Contare linee indistinte e dichiarare un\u2019et\u00e0 di quattro secoli sarebbe pi\u00f9 vicino a un azzardo che a una misura.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il gruppo di ricerca danese ha scelto un metodo insolito ma robusto: l\u2019analisi al radiocarbonio del nucleo del cristallino. Il cristallino dell\u2019occhio \u00e8 formato da proteine depositate molto presto nello sviluppo dell\u2019animale e poi sostanzialmente isolate dal ricambio metabolico. In pratica, il suo centro conserva una firma chimica dell\u2019ambiente presente alla nascita dello squalo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il carbonio-14 \u00e8 un isotopo radioattivo naturale del carbonio. La sua quantit\u00e0 nell\u2019atmosfera e negli oceani ha subito una forte variazione durante i test nucleari atmosferici degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, producendo il cosiddetto \u201cbomb pulse\u201d. Se il cristallino mostra quel segnale, l\u2019animale \u00e8 nato dopo quel periodo; se ne \u00e8 privo, l\u2019et\u00e0 pu\u00f2 essere molto pi\u00f9 elevata. Il metodo non fornisce un compleanno preciso, ma restringe un intervallo plausibile.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nello studio del 2016 sono stati analizzati 28 esemplari femmina. Le loro dimensioni variavano e, assumendo una crescita molto lenta, i ricercatori hanno stimato l\u2019et\u00e0 attraverso una relazione tra lunghezza e radiocarbonio. L\u2019individuo pi\u00f9 grande misurava 502 centimetri e ha prodotto la celebre stima di circa 392 anni. Il margine \u00e8 ampio perch\u00e9 la datazione di animali marini antichi deve confrontarsi con il cosiddetto effetto serbatoio oceanico, cio\u00e8 con carbonio che pu\u00f2 essere pi\u00f9 \u201cvecchio\u201d di quello atmosferico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa incertezza non cancella il risultato. Anche prendendo il limite inferiore dell\u2019intervallo stimato, l\u2019animale resta straordinariamente anziano per un vertebrato. La ricerca non sostiene che ogni squalo della Groenlandia viva quattro secoli, n\u00e9 che gli esemplari pi\u00f9 grandi siano sempre i pi\u00f9 vecchi con precisione matematica. Sostiene che la specie ha una longevit\u00e0 incompatibile con i normali tempi biologici osservati nei pesci di grande taglia.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Caratteristica biologica<\/th>\n<th>Dato stimato<\/th>\n<th>Perch\u00e9 conta<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Et\u00e0 massima stimata<\/td>\n<td><strong>392 anni, con incertezza di \u00b1120 anni<\/strong><\/td>\n<td>\u00c8 il valore che colloca la specie al vertice tra i vertebrati conosciuti.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Lunghezza massima osservata nello studio<\/td>\n<td>502 centimetri<\/td>\n<td>Gli individui pi\u00f9 grandi sono stati usati per stimare le et\u00e0 pi\u00f9 alte.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Maturit\u00e0 sessuale delle femmine<\/td>\n<td>Circa 156 anni, con intervallo stimato di \u00b122 anni<\/td>\n<td>La riproduzione avviene dopo un periodo eccezionalmente lungo.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Crescita annuale<\/td>\n<td>All\u2019incirca 1 centimetro l\u2019anno<\/td>\n<td>Spiega perch\u00e9 raggiungere grandi dimensioni richieda secoli.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato sulla maturit\u00e0 sessuale \u00e8 forse ancora pi\u00f9 impressionante dell\u2019et\u00e0 massima. Una femmina non entra nella fase riproduttiva prima di circa un secolo e mezzo. Per confronto, uno squalo bianco pu\u00f2 maturare in alcuni decenni e molte specie di pesci costieri in pochi anni. Una popolazione che si rinnova con questa lentezza \u00e8 biologicamente affascinante, ma anche estremamente fragile davanti a catture eccessive.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La datazione del cristallino mostra un punto spesso trascurato: la biologia non procede sempre alla velocit\u00e0 che ci \u00e8 familiare. Gli esseri umani misurano il ciclo della vita in scuola, lavoro, generazioni e pensioni. Questo pesce lo misura su tempi oceanici, dove una crescita di un centimetro ogni dodici mesi diventa sufficiente se le condizioni ambientali restano stabili per secoli.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per vedere il lavoro dei ricercatori e le immagini degli ambienti in cui vive la specie, pu\u00f2 essere utile cercare una documentazione scientifica dedicata alla sua et\u00e0 e alla datazione del cristallino.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Lo Squalo della Groenlandia vive fino a 400 anni, ma perch\u00e9?\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/RPHyQdE7rzw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La misura dell\u2019et\u00e0 risponde al \u201cquanto\u201d, ma non ancora al \u201ccome\u201d. Il passo successivo riguarda il motore biologico di questo animale: un metabolismo adattato al freddo e un corpo costruito per non sprecare energia.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Metabolismo_lento_acque_fredde_e_adattamento_perche_vive_cosi_a_lungo\"><\/span>Metabolismo lento, acque fredde e adattamento: perch\u00e9 vive cos\u00ec a lungo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mare artico non \u00e8 un frigorifero immobile, ma per molte specie \u00e8 un ambiente energeticamente duro. L\u2019acqua fredda rallenta le reazioni chimiche, riduce la disponibilit\u00e0 stagionale di cibo e richiede strategie precise per mantenere attivi muscoli, nervi e organi. Lo squalo della Groenlandia ha trasformato questi vincoli in un adattamento coerente: cresce poco, si muove con lentezza e affronta lunghi intervalli tra un pasto e l\u2019altro.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua velocit\u00e0 di nuoto \u00e8 bassa rispetto a quella degli squali pelagici costruiti per inseguire prede veloci. Studi sul comportamento hanno stimato velocit\u00e0 abituali inferiori a 1 chilometro all\u2019ora, con variazioni legate a profondit\u00e0 e attivit\u00e0. Un metabolismo contenuto non equivale a un organismo \u201cspento\u201d. Significa che il corpo distribuisce con estrema cautela l\u2019energia disponibile, riducendo la necessit\u00e0 di alimentarsi continuamente.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La bassa temperatura corporea, che segue quella dell\u2019acqua circostante perch\u00e9 si tratta di un pesce ectotermo, pu\u00f2 contribuire a limitare alcuni processi di deterioramento cellulare. Reazioni pi\u00f9 lente producono potenzialmente meno danni ossidativi nell\u2019unit\u00e0 di tempo. Non basta per\u00f2 dire \u201cfreddo uguale vita lunga\u201d: molte specie marine fredde non vivono quattro secoli. Il risultato dipende dalla combinazione tra metabolismo, genetica, fisiologia e storia evolutiva.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel sangue e nei tessuti di questo squalo \u00e8 presente una quantit\u00e0 elevata di urea e di trimetilammina N-ossido, abbreviata TMAO. Queste molecole aiutano a mantenere l\u2019equilibrio dei fluidi e a proteggere le proteine in condizioni di alta pressione e bassa temperatura. La carne fresca dello squalo della Groenlandia \u00e8 tossica per l\u2019uomo proprio per l\u2019alta concentrazione di composti azotati, compresa la trimetilammina: non \u00e8 un pesce da consumare senza trattamento.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Islanda esiste il <em>h\u00e1karl<\/em>, preparazione tradizionale ottenuta fermentando e facendo essiccare la carne per molte settimane o mesi. Il procedimento elimina o riduce le sostanze problematiche, ma il suo odore intenso non \u00e8 un dettaglio folkloristico da ignorare. Questa tradizione racconta un rapporto antico con le risorse del Nord Atlantico, non un invito a improvvisare preparazioni domestiche di carne di squalo.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Una vita lenta non significa una vita senza pericoli<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La longevit\u00e0 pu\u00f2 sembrare una protezione naturale, ma in ecologia spesso diventa un punto debole. Uno squalo che impiega oltre 150 anni per riprodursi non pu\u00f2 compensare rapidamente una perdita di adulti. Se vengono rimossi molti individui maturi da una popolazione, il recupero pu\u00f2 richiedere generazioni umane, non qualche stagione di pesca.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo la specie \u00e8 classificata come <strong>Vulnerabile<\/strong> nella Lista Rossa dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.iucnredlist.org\/species\/60213\/124469368\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">IUCN<\/a>, secondo la valutazione disponibile nel 2026. La minaccia non riguarda soltanto una pesca diretta, oggi molto ridotta rispetto al passato. Reti da traino, palangari, catture accidentali, traffico marittimo e cambiamenti nella distribuzione delle prede possono alterare un equilibrio costruito lentamente.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ecosistema marino artico sano non dipende da una sola specie, ma i grandi predatori e scavenger hanno un ruolo nella rete alimentare. Lo squalo della Groenlandia contribuisce a trasferire energia tra carcasse, pesci e organismi delle profondit\u00e0. Togliere un tassello cos\u00ec longevo significa intervenire su processi che si vedono poco dalla superficie, ma che modellano l\u2019oceano nel lungo periodo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La resistenza dell\u2019animale non va dunque interpretata come invulnerabilit\u00e0. Pu\u00f2 sopportare freddo, pressione e scarsit\u00e0 di cibo, mentre fatica a reagire a cambiamenti rapidi prodotti dall\u2019uomo. Questa differenza \u00e8 il cuore della sua biologia: la vita lenta funziona quando anche l\u2019ambiente conserva tempi lenti.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_segreto_genetico_della_longevita_dello_squalo_della_Groenlandia\"><\/span>Il segreto genetico della longevit\u00e0 dello squalo della Groenlandia<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si parla di genoma e immortalit\u00e0, il rischio di scivolare dalla ricerca alla pubblicit\u00e0 \u00e8 alto. Il DNA dello squalo della Groenlandia non contiene un singolo \u201cgene della vita eterna\u201d da estrarre e copiare. I ricercatori cercano piuttosto reti di geni e meccanismi cellulari che, lavorando insieme, possano spiegare perch\u00e9 il suo organismo accumuli danni pi\u00f9 lentamente di altri vertebrati.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i processi osservati con maggiore interesse ci sono la riparazione del DNA, il controllo della divisione cellulare, la stabilit\u00e0 delle proteine e la gestione dell\u2019infiammazione. Ogni cellula subisce continuamente piccoli danni causati dal metabolismo, dalle molecole reattive e dagli errori di replicazione. In un animale che deve restare vivo per secoli, la manutenzione di questi sistemi non pu\u00f2 essere approssimativa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le analisi genomiche recenti hanno individuato segnali compatibili con un\u2019ampia attivit\u00e0 di famiglie geniche coinvolte nella risposta al danno cellulare. Si tratta di risultati da interpretare con prudenza. Avere pi\u00f9 copie o varianti di certi geni non dimostra automaticamente che un organismo invecchi meno, perch\u00e9 l\u2019effetto reale dipende da quando quei geni si attivano, in quali tessuti e in risposta a quali condizioni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 utile pensare a una centrale elettrica ben progettata, non a un pulsante magico. La durata dell\u2019impianto non dipende solo dalla qualit\u00e0 di un bullone, ma da temperatura, manutenzione, protezioni, carichi e controlli continui. Nello stesso modo, la longevit\u00e0 deriva da un sistema. Il genoma offre le istruzioni, mentre ambiente, metabolismo e comportamento definiscono come quelle istruzioni vengono usate.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una pista di ricerca riguarda il cancro. Negli animali longevi e di grandi dimensioni esiste un problema teorico chiamato paradosso di Peto: possedere pi\u00f9 cellule e vivere pi\u00f9 a lungo dovrebbe aumentare le occasioni di sviluppare tumori, ma non sempre si osserva un incremento proporzionale. Elefanti, balene e alcuni roditori longevi hanno sviluppato strategie diverse di controllo cellulare. Per lo squalo della Groenlandia non esistono dati sufficienti per affermare che abbia un basso rischio di cancro.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 una distinzione necessaria. L\u2019assenza di studi clinici estesi su una specie remota non \u00e8 prova di assenza della malattia. I ricercatori possono cercare indizi nei geni collegati alla soppressione tumorale, ma per capire l\u2019incidenza reale servirebbero campioni, osservazioni e necroscopie difficili da ottenere. La scienza seria indica ci\u00f2 che \u00e8 noto e ci\u00f2 che resta da verificare, senza riempire i vuoti con promesse.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cosa pu\u00f2 insegnare alla medicina umana<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo studio di questa specie potrebbe contribuire alla ricerca sull\u2019invecchiamento, sulle patologie degenerative e sulla protezione delle cellule. Potrebbe aiutare a identificare molecole o vie biologiche da testare in laboratorio, non a creare trattamenti immediati per vivere 300 anni. Tra scoprire un adattamento in mare e trasformarlo in una terapia sicura esistono passaggi lunghi: esperimenti cellulari, modelli animali, sperimentazioni cliniche e controlli regolatori.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia della biologia \u00e8 piena di soluzioni naturali che hanno ispirato innovazioni concrete. Alcuni farmaci derivano da molecole di piante, funghi o organismi marini; altri studi prendono spunto dalla capacit\u00e0 di rigenerazione di anfibi e pesci. Il percorso, per\u00f2, richiede decenni e spesso si interrompe quando una sostanza promettente risulta inefficace o pericolosa negli esseri umani.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo squalo della Groenlandia offre soprattutto una domanda utile: come si mantiene l\u2019integrit\u00e0 di un organismo complesso per cos\u00ec tanto tempo? La risposta potrebbe arrivare dall\u2019incrocio tra genetica comparata, fisiologia marina e osservazione ecologica. Ridurre tutto a un elisir significherebbe perdere la parte pi\u00f9 interessante della scoperta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per approfondire le ricerche su DNA, adattamento alle acque profonde e anatomia di questa specie, vale la pena cercare contributi di universit\u00e0 e istituti oceanografici, distinguendo sempre le pubblicazioni scientifiche dai contenuti che usano la parola \u201cimmortalit\u00e0\u201d come richiamo.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Biologia Estrema: Come Pu\u00f2 lo Squalo della Groenlandia Vivere per Pi\u00f9 di 500 Anni?\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/V-ho7XvWQLw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il patrimonio genetico non agisce nel vuoto. La sua efficacia dipende da un mare freddo, da ritmi di vita antichi e da popolazioni che non possono essere trattate come una risorsa rapidamente rinnovabile.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Perche_proteggere_lo_squalo_della_Groenlandia_significa_difendere_lecosistema_artico\"><\/span>Perch\u00e9 proteggere lo squalo della Groenlandia significa difendere l\u2019ecosistema artico<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni animale longevo pone una domanda scomoda alla gestione delle risorse naturali. Gli effetti di una decisione presa oggi possono emergere quando chi l\u2019ha presa non sar\u00e0 pi\u00f9 in vita. Per lo squalo della Groenlandia questo scarto temporale \u00e8 enorme: una femmina giovane catturata accidentalmente potrebbe non avere ancora raggiunto la maturit\u00e0 sessuale, pur avendo gi\u00e0 attraversato pi\u00f9 di un secolo di cambiamenti oceanici.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pesca mirata a questa specie ebbe un peso rilevante soprattutto tra il XIX e il XX secolo, quando l\u2019olio del fegato veniva usato per illuminazione e attivit\u00e0 industriali. La pressione diretta si \u00e8 ridotta, ma non significa che il problema sia risolto. Le moderne attivit\u00e0 di pesca possono intercettare squali in modo involontario, e la sopravvivenza dopo il rilascio dipende da tempo di cattura, profondit\u00e0, stress e condizioni dell\u2019animale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cambiamento climatico aggiunge un fattore difficile da isolare. L\u2019Artico si sta riscaldando a un ritmo superiore alla media globale, come documentato dai rapporti dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.ipcc.ch\/report\/ar6\/syr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">IPCC<\/a>. La diminuzione del ghiaccio marino, il cambiamento delle correnti e l\u2019arrivo di specie provenienti da acque pi\u00f9 temperate possono modificare disponibilit\u00e0 di prede, competizione e spostamenti dello squalo lungo le coste e le piattaforme continentali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 corretto sostenere che ogni grado di riscaldamento produca automaticamente un effetto misurabile sulla longevit\u00e0 del singolo individuo. Gli oceani sono sistemi complessi e questa specie frequenta profondit\u00e0 diverse. \u00c8 corretto invece riconoscere che un predatore con cicli vitali cos\u00ec lunghi ha poca capacit\u00e0 di adattarsi rapidamente a variazioni ambientali veloci, soprattutto se queste si sommano alla mortalit\u00e0 da cattura accidentale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conservazione richiede dati. Per una specie rara e distribuita su aree immense, servono programmi di monitoraggio, marcature satellitari o acustiche, raccolta di informazioni sulle catture e collaborazione tra paesi. La Groenlandia, l\u2019Islanda, il Canada e la Norvegia condividono porzioni dell\u2019areale, mentre l\u2019oceano non rispetta confini amministrativi. Una misura isolata pu\u00f2 avere effetti limitati se non dialoga con la gestione delle flotte e delle acque vicine.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come leggere le notizie senza cadere nel mito dell\u2019animale immortale<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le notizie sugli squali della Groenlandia alternano dati spettacolari e titoli esagerati. Un buon controllo parte dalla fonte. Se un articolo cita un\u2019et\u00e0 precisa, dovrebbe indicare lo studio, il metodo di datazione e l\u2019intervallo di incertezza. Scrivere \u201cha 500 anni\u201d senza spiegare se si tratta di una stima, di un massimo teorico o di un dato misurato trasforma una ricerca complessa in una leggenda marina.<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Controlla se l\u2019et\u00e0 riportata deriva da radiocarbonio, da una stima di crescita oppure da una semplice ripresa di fonti secondarie.<\/li><li>Verifica che il testo distingua tra vertebrato pi\u00f9 longevo e organismo vivente pi\u00f9 longevo, perch\u00e9 le due classifiche non coincidono.<\/li><li>Diffida dei contenuti che promettono cure anti-et\u00e0 basate su una singola scoperta genetica relativa agli squali artici.<\/li><li>Quando si parla di protezione, cerca riferimenti a IUCN, istituti oceanografici o autorit\u00e0 di gestione della pesca.<\/li><li>Osserva se vengono citati limiti e margini di errore, perch\u00e9 sono parte del dato scientifico e non una sua debolezza.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa attenzione non serve a spegnere la meraviglia. Serve a renderla pi\u00f9 precisa. Sapere che l\u2019et\u00e0 massima \u00e8 stimata e non certificata al giorno esatto non rende meno sorprendente un vertebrato capace di vivere per secoli; rende pi\u00f9 chiara la qualit\u00e0 del lavoro che permette di studiarlo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il segreto della longevit\u00e0 dello squalo della Groenlandia \u00e8 quindi una lezione di scala. In un pianeta abituato a misurare risultati trimestrali e notizie di poche ore, questo animale ricorda che la biologia pu\u00f2 richiedere centinaia di anni per mostrare le conseguenze di un cambiamento. Difendere il suo habitat significa accettare tempi pi\u00f9 lunghi dei nostri, ma perfettamente reali per l\u2019oceano artico.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Che_cosa_rende_lo_squalo_della_Groenlandia_diverso_dagli_altri_animali_longevi\"><\/span>Che cosa rende lo squalo della Groenlandia diverso dagli altri animali longevi<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il confronto con altri animali aiuta a capire quanto sia particolare questo squalo. La balena della Groenlandia, per esempio, pu\u00f2 superare i 200 anni e rappresenta uno dei mammiferi pi\u00f9 longevi. La tartaruga gigante pu\u00f2 vivere oltre un secolo, mentre alcuni pesci di acque profonde mostrano cicli di vita lunghi. Nessuno di questi casi replica esattamente la combinazione dello squalo artico: crescita lentissima, maturit\u00e0 estremamente tardiva e vita potenziale di diversi secoli.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La longevit\u00e0 non segue una regola semplice legata alle dimensioni. Un elefante vive molto pi\u00f9 di un topo, ma alcuni piccoli roditori come il ratto talpa nudo raggiungono et\u00e0 insolite rispetto alla loro taglia. Nei mari profondi esistono organismi longevi perch\u00e9 il freddo e la scarsit\u00e0 energetica selezionano ritmi diversi. Lo squalo della Groenlandia si colloca in questo quadro, ma porta il modello a un livello raro tra i vertebrati.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una differenza importante riguarda la strategia riproduttiva. Molte specie longeve producono pochi piccoli e investono molto nella sopravvivenza degli adulti. Per lo squalo della Groenlandia i dettagli della riproduzione sono ancora incompleti, perch\u00e9 osservare accoppiamento, gestazione e nascita nelle profondit\u00e0 artiche \u00e8 difficilissimo. Ci\u00f2 che appare chiaro \u00e8 che l\u2019ingresso tardivo nella maturit\u00e0 rende ogni adulto riproduttivo prezioso per la continuit\u00e0 della popolazione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo animale non deve essere trasformato in un simbolo astratto del \u201cvivere lentamente\u201d. Il suo ritmo non \u00e8 una scelta filosofica, ma il prodotto di milioni di anni di evoluzione in specifiche condizioni fisiche. Se venisse spostato in un acquario tropicale, se esistesse una struttura in grado di ospitarlo senza danni, la sua fisiologia non funzionerebbe allo stesso modo. La sua resistenza appartiene a un ambiente, non a una ricetta esportabile.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricerca sulla longevit\u00e0 comparata pu\u00f2 per\u00f2 insegnare qualcosa di concreto. Confrontare specie che vivono pochi anni con specie che superano il secolo permette di individuare processi biologici ricorrenti: riparazione molecolare, protezione delle proteine, gestione dell\u2019energia e controllo della proliferazione cellulare. Il valore non sta nello scegliere un \u201ccampione dell\u2019immortalit\u00e0\u201d, ma nel costruire una mappa delle soluzioni che l\u2019evoluzione ha sperimentato.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi legge da casa, l\u2019azione pi\u00f9 utile \u00e8 semplice e verificabile: quando incontra un titolo su uno squalo artico di 500 anni, pu\u00f2 risalire allo studio del 2016 e controllare il dato originale. Bastano pochi minuti per distinguere una stima scientifica con margine di errore da un numero lanciato per attirare clic. In questo caso, capire il metodo \u00e8 gi\u00e0 un modo per rispettare l\u2019animale.<\/p>\n\n\n<h3>Quanto vive davvero lo squalo della Groenlandia?<\/h3>\n<p>La stima pi\u00f9 citata indica un\u2019et\u00e0 massima di circa 392 anni, con un\u2019incertezza di circa 120 anni. La specie \u00e8 comunque considerata il vertebrato pi\u00f9 longevo conosciuto.<\/p>\n<h3>Come fanno gli scienziati a stimare la sua et\u00e0?<\/h3>\n<p>Analizzano il radiocarbonio nel nucleo del cristallino dell\u2019occhio. Quelle proteine si formano all\u2019inizio della vita e conservano informazioni chimiche utili a ricostruire l\u2019epoca di nascita.<\/p>\n<h3>Lo squalo della Groenlandia \u00e8 immortale?<\/h3>\n<p>No. Il termine immortalit\u00e0 \u00e8 una semplificazione giornalistica. L\u2019animale invecchia e muore, ma mostra una longevit\u00e0 eccezionale rispetto agli altri vertebrati.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 vive in acque cos\u00ec fredde?<\/h3>\n<p>Le acque artiche e subartiche fanno parte del suo adattamento evolutivo. Il freddo, il metabolismo lento e la capacit\u00e0 di usare poca energia contribuiscono al suo particolare stile di vita.<\/p>\n<h3>Lo squalo della Groenlandia \u00e8 protetto?<\/h3>\n<p>La specie \u00e8 classificata come Vulnerabile dalla IUCN. Le principali pressioni includono catture accidentali, pesca storica, cambiamenti climatici e alterazioni dell\u2019ecosistema marino artico.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In breve Lo squalo della Groenlandia \u00e8 davvero l\u2019animale pi\u00f9 longevo del pianeta? Nel buio freddo dell\u2019Atlantico settentrionale nuota un pesce che pu\u00f2 essere nato quando in Europa si stampavano ancora libri con torchi manuali. Lo squalo della Groenlandia, nome scientifico Somniosus microcephalus, vive soprattutto nelle acque artiche e subartiche, tra Canada, Islanda, Norvegia e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":352,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-351","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/351","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=351"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/351\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":355,"href":"https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/351\/revisions\/355"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/352"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/atamb.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}